The humanitarian impact of nuclear weapons

Dopo Oslo, ecco la seconda conferenza sulle conseguenze umanitarie di un possibile conflitto nucleare. Questa volta è il governo messicano a offrire la sede e l’ospitalità.

Un anno dopo. La conferenza di Oslo “Humanitarian Impact of Nuclear Weapons” per la prima volta portò al mondo un approccio totalmente diverso sui temi del disarmo atomico. Al termine degli incontri di Oslo, coronati da un enorme successo di interesse internazionale e di riscontri positivi da parte di governi, ONG e altri partner della Società Civile, venne annunciato un secondo appuntamento, questa volta a Nayarit, nel Messico.

Ed ecco adesso raccogliere il testimone la seconda Conferenza sull’impatto umanitario di un possibile conflitto nucleare, aperta proprio quest’oggi a Nuevo Vallarta, Nayarit (Messico).

Così scrive la Segreteria del Ministero per gli Affari Esteri messicano, nella pagina di presentazione ed invito alla Conferenza: E’ importante approfondire la nostra comprensione degli effetti delle armi nucleari, legando le conseguenze – globali e a lungo termine – di una detonazione nucleare, accidentale o intenzionale, al punto di vista e alle variabili della società del 21° secolo. I governi, le organizzazioni internazionali e la Società Civile sono invitati a partecipare con delegazioni multisettoriali, a livello di esperti, con specialisti in settori quali la sanità pubblica o l’assistenza umanitaria, questioni ambientali e protezione civile, così come diplomatici e militari esperti.

E l’invito, a quanto pare, è stato accolto.

Vedi “Si conclude la Conferenza di Nayarit” dal sito www.peacelink.it

Mentre qui sotto ecco il video presentato alla Conferenza e  prodotto da ICAN come “Statement multimediale”

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