Storia di Rossella ovvero la memoria della legalità

Alla Festa Democratica di Firenze, un incontro per non dimenticare.
Rossella studentessa fiorentina, la ragazza di Francesco studente calabrese, si ritrova coinvolta in una storia di faide familiari che all’inizio non capisce ma che la porterà alla tragica sparizione come vendetta della ‘ndrangheta per la sua testimonianza. Una storia riemersa dall’oblio di decenni di silenzio. Collaboratori di giustizia che parlano, una sentenza discussa. E adesso, il suo volto ritrovato.


E’ un incontro inaspettato, e proprio per la non conoscenza della tragica protagonista di questa storia. Una storia che parte dal rapporto d’amore, serio e apparentemente tranquillo, tra Rossella Casini e Francesco Frisina.

Lei studentessa universitaria fiorentina iscritta a Psicologia, lui fuori-sede ad Economia. L’amore sboccia, come i tanti che nascono tra allievi dei nostri atenei. La differenza però si scopre poi all’improvviso, quando il padre di Francesco viene ucciso in una faida familiare e di cui Rossella diventa testimone.

E passano gli anni, e la vendetta per avere parlato, per essere stata “un’infame” secondo la logica perversa delle famiglie – e fu proprio vendetta voluta dalla sorella di Francesco – arriva alla fine al tragico epilogo, alla sparizione della ragazza che non fu mai ritrovata. Un’uccisione cruenta di cui solo nel 1994 si scoprirono i particolari, dopo la confessione di un pentito siciliano.


Alcuni link per approfondire e per riflettere

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