PRIMA CHE L’AMORE FINISCA

PRIMA CHE L’AMORE FINISCA

di Raniero La Valle – ed. Ponte alle Grazie 2003.

Ecco un libro imponente, interessante ma alla fin fine anche leggero e scorrevole. Il suo autore, Raniero La Valle, è uno dei testimoni di quel “nuovo corso” che parte del cattolicesimo italiano iniziò a vivere a partire dagli anni del Concilio e post-conciliari. E’ stato parlamentare della Repubblica nelle fila della Sinistra Indipendente, giornalista anche televisivo, direttore della rivista “Bozze”, giudice del Tribunale permanente dei Popoli.

Dalla sua testimonianza è scaturito, insieme, un libro di storia recente e un invito alla riflessione. Un insieme di biografie dei tanti personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia e del mondo negli ultimi cinquant’anni, specie in quei periodi in cui sembrava che davvero le cose potessero cambiare in meglio dopo la tragedia della seconda guerra mondiale e dopo la spinta rivoluzionaria che non solo dal Sessantotto traeva origine ma anche dalle encicliche coraggiose e progressiste che un Papato illuminato finalmente generava.
E allora ecco illustrate, nei tanti capitoli del volume, le figure di Aldo Moro, di Papa Giovanni, di Berlinguer, di Dossetti, Turoldo, Tonino Bello, e di tanti altri – religiosi e laici – che hanno influito con la loro azione nei cambiamenti della cultura, della religione, della storia.

E’ inoltre, lo si legge tra le righe e soprattutto nelle testimonianze del passato più recente, una forte riflessione sulla situazione del mondo attuale, partendo proprio dalla tragedia delle “Due Torri” che ha tagliato la storia in due, e ponendo il suo pensiero allarmato sulla decadenza del diritto, sulla terribile svolta aggressiva degli Stati Uniti col contorno delle sue Nazioni satellite e con l’influenza sempre maggiore dei meccanismi perversi di globalizzazione economica e di potere.

E’ di sicuro un libro che i cinquantenni apprezzeranno perché sentiranno parte della propria esperienza; ma è anche un aiuto alle nuove generazioni, un invito a capire meglio la situazione del mondo attuale, attraverso la storia dei personaggi che hanno fatto la storia degli ultimi decenni.

E’ infine – e credo fosse proprio l’intento maggiore dell’autore – un invito a mantenere viva la speranza nel cuore di tutti noi, nella spinta alla creazione di quella nuova aurora che doveva nascere attraverso lo sforzo di tanti eppure ancora avviluppata nel limbo dei desideri e nella corteccia del “male estremo”, da molti visto in modo manicheo ma che è, in fondo, parte anche della nostra civiltà.

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