Che tempo fa

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Dal Kenia, padre Kizito…

Conosciamo bene l’esperienza umana e sociale di padre Kizito per poter comprendere a quanti il suo impegno possa aver dato fastidio. Ai trafficanti di droga, ai mercanti della prostituzione, ai boss locali.

E’ da tempo in atto una campagna diffamatoria nei confronti di padre Kizito Sesana (missionario comboniano impegnato quasi da sempre nel recupero dei bambini di strada e dei disperati nelle periferie di Nairobi) che, partita da una lettera anonima e rimbalzata nei media anche nostrani, lo accusa pesantemente di pedofilia.

Conosco Kizito (di fama e non solo) da tanto tempo, l’associazione Peacelink collabora con lui (e da questa esperienza è nato il libro “Apri una finestra sul mondo”), la stessa Peacelink ha contribuito anni fa alla realizzazione di un’agenzia di stampa nelle baraccopoli che lavora per diffondere le notizie “invisibili” del mondo Africa), tanti hanno ricevuto del bene… ma naturalmente, a tanti altri queste opere danno fastidio.

Riporto il link ad un articolo esplicativo pubblicato da Peacelink. Più sotto una email ricevuta oggi dal missionario (a cui rinnovo la mia stima assieme alla costante incredulità su quanto lo si accusa).

Una bufala l’accusa di pedofilia contro padre Kizito

Cari Amici,
scusatemi se scrivo un nota breve per tutti voi, ma veramente non ho tempo per rispondere personalmente. Grazie a tutti per l’amicizia e la solidarietà.
So di non essere colpevole di ciò di cui m si accusa, ma le false accuse continuano. E’ domenica mattina e la situazione è estremamente tesa, ciò che è positivo è che la situazione si sta chiarendo, e gli accusatori cominciano a fare qualche passo falso in una campagna che finora è stata orchestrata benissimo.
Un’altro aspetto positivo è che adesso la situazione di Koinonia è legalmente chiara (lo era sempre stata, ma qualcuno ha cercato di creare confusione) e saldamente in mano ai trustees e al comitato esecutivo, e le case per i bambini e le varie istituzioni stanno riprendendo a funzionare regolarmente, anche se certamente i bambini hanno sofferto e continuano a soffrire molto
La campagna è ormai personale, contro di me, forse perché chi l’ha iniziata non ha altra speranza che distruggermi completamente per poter poi avanzare dei presunti diritti sulle proprietà di Koinonia, o per dimostrare di avere ragione. Anche la stazione televisiva implicata non ha scelta se non di dimostrare ad ogni costo le varie accuse o di ritrattare tutto.
Nonostante tutto sono tranquillo e son contento di essere tornato. Tantissima gente anche qui mi manifesta affetto e solidarietà.  Voglio andare fino alla fine e voglio continuare al servizio dei poveri. Un servizio che, come ho sempre detto, faccio per le mia fede in Dio e nella bontà insita in ogni persona, non per cercare riconoscenza e riconoscimento.
Ancora grazie per la vostra solidarietà e per le vostre preghiere.
Padre Kizito

padrekizito@gmail.com


Vedi anche: Koinonia

E intanto, a poche ore da…

E intanto, a poche ore dal ballottaggio che qua a Firenze vede impegnati Renzi e Galli, ricevo stupito nella cassetta della posta di casa,  un “Cara amica, caro amico…” una lettera di propaganda fuori tempo massimo (e quindi, chissà, penalmente perseguibile? La “pausa di riflessione” vale anche per i ballottaggi? era ieri sera quando l’ho trovata), proveniente da…

No per correttezza non lo posso dire però un pensiero corre. Chi ha ricevuto questa lettera mediti sull’onestà di chi l’ha mandata.

Tutto qua…

Referendum… chi era costui?

A qualcosa saranno serviti i ballottaggi (oltre che ad innalzare l’adrenalina del sottoscritto!). In tante città infatti, il ritorno alle urne del 21 e 22 giugno prossimi per l’elezione del proprio Sindaco diventa un motivo in più per portarsi in cabina altre schede… quelle del referendum appunto!

Si teme ovviamente il non raggiungimento del quorum (e a questo avrà pensato chi sciaguratamente ha trovato meglio di spostarne la data invece di accorpare l’evento assieme alle consultazioni europee!) e tutto dipende dalla buona volontà dei cittadini (soprattutto, di quelli che hanno già il Sindaco nuovo in Comune!), oltre che dalla disponibilità degli stessi a capirci qualcosa, tra i meandri delle righe scritte in linguaggio ultra-tecnico-politichese sulle schede-lenzuolo che verranno date…

Ammetto di essere anch’io piuttosto frastornato; ho quindi cercato in Rete qualche spiegazione.

Digitando su Google referendum 21 giugno ecco arrivare un monte di pagine web. Inizio dal sito dei promotori, http://www.referendumelettorale.org, e svicolando (per correttezza di cronaca) tra i legittimi motivi che gli stessi avanzano a favore del sì, riesco a capire che le prime due domande (rispettivamente, scheda viola e scheda beige scuro) chiedono in sostanza la stessa cosa, la prima per l’elezione dei deputati, la seconda per i senatori, e coinvolge quello che è definito il “premio di maggioranza”. Attualmente tale premio (un numero di deputati o senatori in più rispetto a quelli ufficialmente eletti secondo le proporzioni di voto) è assegnato all’intera coalizione vincitrice della competizione politica, su base nazionale per la Camera e regionale per il Senato. Il Sì sposterebbe il “premio” dalla coalizione al solo partito che avesse ottenuto più voti - e come “effetto collaterale” lo “sbarramento” per entrare alla Camera o al Senato varrebbe per il partito e non per tutta la coalizione. E qui lascio libero il lettore se gli torna meglio che venga rinforzato un singolo partito o la coalizione stessa.

La terza domanda (scheda verde chiaro) è assai più comprensibile (e direi, condivisibile almeno per chi non fa della politica il suo mestiere oltre che strumento di potere!). La frase tecnico-politichese, questa volta con assai meno righe, chiede in pratica al cittadino se, votando , vuole togliere ai candidati la possibilità di essere presenti su più circoscrizioni obbligandoli quindi a una scelta univoca. Il no, ovviamente, lascia le cose come stanno.

Ed ecco qua altri link utili: