Firenze non dimentica

17 anni dall’attentato. Firenze svegliata di soprassalto. Via dei Georgofili mutilata, cumuli di macerie seppelliscono persone, sgomento nel cuore della città.

Riporto qui quanto il nostro sindaco ricorda. Fresca di email, dalla Enews 300 di Matteo Renzi. No, Firenze non dimentica.

No, Firenze non dimentica!
C’era un silenzio pesante, ieri sera, in città. Sessantaquattro minuti dopo la mezzanotte, come succede ormai da 17 anni, un corteo di gonfaloni ha raggiunto Via Lambertesca, lasciando Palazzo Vecchio. Lì abbiamo deposto una corona di fiori nel ricordo della strage mafiosa dei Georgofili, dove hanno perso la vita cinque persone: la famiglia Nencioni composta dal babbo Fabrizio, mamma Angela e le piccole Nadia e Caterina, insieme allo studente Dario Capolicchio.
Allora la città non si rese conto subito. All’inizio si pensò a una fuga di gas, poi a un atto di terrorismo. Infine ci rendemmo conto che si era realizzato ciò che sembrava impossibile: la mafia che colpisce al cuore Firenze. Annientando una famiglia, uccidendo uno studente e – importante, ma meno importante della vita umana – distruggendo una parte del patrimonio artistico. Quasi il simbolo di Firenze: le famiglie, gli studenti fuori sede, la cultura.
Avevo 18 anni e frequentavo l’ultimo anno del Liceo Dante. Ricordo il corteo di quel 27 maggio. Tutti insieme anche allora accompagnati dal rumore di un silenzio pesante. I ragazzi della sinistra radicale e il professore missino. Gli impegnati in politica e i disinteressati alla cosa pubblica. I secchioni e i casinisti. Tutti insieme, da San Marco verso il centro in un’atmosfera quasi surreale.
Ho ripensato a quel momento ieri quando nel silenzio di Piazza della Signoria ho avvertito il ritmo dei passi che si metteva in moto per arrivare in Via Lambertesca. Passi uguali a quelli di diciassette anni fa, ma con il peso e l’onore – questa volta –  di una fascia tricolore addosso, accanto al Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso. Ho provato tanta emozione quando ho visto con le lacrime agli occhi alcuni colleghi che condividevano con Fabrizio Nencioni la divisa della Polizia Municipale.
Questa è una città che nell’anniversario dei Georgofili urla con forza ai mafiosi di ieri e ai mafiosi di oggi che Firenze non dimentica. No, Firenze non dimentica. Non dimentica la famiglia Nencioni, non dimentica Dario Capolicchio. Come pure non dimentica tutte le famiglie delle vittime della mafia. Non dimentica il sacrificio delle donne e degli uomini che con la divisa dei Carabinieri, della Polizia, dell’Esercito, della Finanza sono stati assassinati. Non dimentica i giudici come Giovanni Falcone, come Paolo Borsellino, come Rosario Livatino e i loro colleghi: non dimentica nessuno dei martiri della Piovra. Continueremo a ricordare, andando nelle scuole. Continueremo a ricordare, sostenendo i campi di lavoro nei terreni confiscati. Continueremo a ricordare, non permettendo al nostro cuore di impigrirsi.

Orfano

Son già passati giorni e non riesco ad abituarmi all’idea. Andata via, così, senza preavviso, lasciandomi orfano di notizie, di volti e di momenti di cultura e di confronto che per me oramai eran divenuti abitudine.

Si, proprio lei! l’immancabile, la seria, l’interessante Rainews 24 sparita dal bouquet del digitale terrestre su cui ero solito sintonizzarmi. L’unico della RAI - ahimé - da me visibile a casa visto che qui in Toscana lo switch-over arriverà ben tardi, addirittura nel 2012, e la copertura di sicuro non ancora completata.

E infatti eccola spostata nell’altro gruppo di canali, quello dei programmi che già nelle regioni digitalizzate consente di vedere i tre anzi quattro programmi di default della emittente pubblica - cioé quella che sarebbe, dicono, di tutti noi. E quando anche noi toscanacci ribelli arriveremo al full digital, evvai! di nuovo la rivedremo, la beneamata Rainews!

Però…

E intanto?

Andar sul BBC News? Bello sarebbe ma il mio pallido inglese non mi consente granché.

I notiziari locali eccoli, son buoni ma ristretti al confine di noi toscani.

Il Tiggì di LA7? Sì lo vedo simpatico e abbastanza indipendente.

Ma…

Rimango in ogni caso, orfano di news, sì, anzi di Rainews, e però, dentro, ancora ricco di esempi di coraggio e serietà nel loro compito difficile di fare informazione.

Ricco di ricordi e di amicizia verso alcuni dei giornalisti. Ranucci e Torrealta, che nel 2005 vinsero il premio del Cronista a Viareggio per il reportage sui morti di Falluja. Flaviano Masella che mi fu compagno di avventura nella storica Mission del 2006 nel Kurdistan iracheno.

Certamente la redazione continua a lavorare. Ma come sarà l’audience adesso?

La notte blu

europaVentisette ore per l’Europa. Certo sembra stonare, in un’Italia che fatica a conciliare il necessario percorso di integrazione tra le varie anime europee con le spinte localistiche estreme che si vanno rafforzando in tanti luoghi della nostra patria. E forse non è una coincidenza che proprio nella città di Firenze, aperta alle culture e ricca di iniziative nel sociale, la data del 9 maggio, sessant’anni dopo la prima idea di un’Europa “organizzata”, sarà vissuta in modo particolare, con una lunga kermesse di manifestazioni, spettacoli e incontri.

Leggiamo dal sito che la promuove:

Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta, nota come “Dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. Questa giornata (Festa dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera , all’inno, al motto e alla moneta unica (l’euro), identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinino l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro. Quest’anno cade il Sessantesimo Anniversario della Dichiarazione di Schuman e per questo abbiamo ritenuto di fare uno sforzo particolare per celebrare questa ricorrenza, proprio in un periodo non semplice per il processo di integrazione europea.

Tutti a Firenze l’8 e il 9 maggio prossimi allora! I luoghi? Tanti, e con tante iniziative interessanti. Date un’occhiata allora qua. E buon divertimento!

La nube grigia

Ma come siamo piccoli qua sopra! Su questa fragile crosta terrestre che ogni tanto s’agita, si sconquassa, libera il suo respiro profondo con sbuffi roventi di fumo e di lava!

Eh sì; ed è bastata l’eruzione di un vulcano in Islanda a mettere in tilt i voli aerei di mezza Europa! Come dire (e come si dice a volte, e mai come ora così a proposito!) “Un battito d’ali a Hong Kong fa tremare le Borse a New York”…

Noi piccoli esseri umani, eppure spesso arroganti e pretenziosi con le nostre luccicanti tecnologie. E scusate se sembro irriverente (caustico magari sì), ben venga ogni tanto uno scrollone dalla Natura grande e, anche se spesso dimenticata, pur sempre madre! Chissà, pure i Grandi del mondo, o i più “ricchi” a denaro o a potere, potranno prima o poi ridimensionarsi al confronto?

Utopie forse; ma a ben ripensarci, cosa sei tu, o uomo, al cospetto del grande Universo? Un granello di sabbia nella spiaggia sconfinata che s’affaccia sull’oceano…