Firenze non dimentica
By delbia on mag 28, 2010 in Politica & Sociale
17 anni dall’attentato. Firenze svegliata di soprassalto. Via dei Georgofili mutilata, cumuli di macerie seppelliscono persone, sgomento nel cuore della città.
Riporto qui quanto il nostro sindaco ricorda. Fresca di email, dalla Enews 300 di Matteo Renzi. No, Firenze non dimentica.
No, Firenze non dimentica!
C’era un silenzio pesante, ieri sera, in città. Sessantaquattro minuti dopo la mezzanotte, come succede ormai da 17 anni, un corteo di gonfaloni ha raggiunto Via Lambertesca, lasciando Palazzo Vecchio. Lì abbiamo deposto una corona di fiori nel ricordo della strage mafiosa dei Georgofili, dove hanno perso la vita cinque persone: la famiglia Nencioni composta dal babbo Fabrizio, mamma Angela e le piccole Nadia e Caterina, insieme allo studente Dario Capolicchio.
Allora la città non si rese conto subito. All’inizio si pensò a una fuga di gas, poi a un atto di terrorismo. Infine ci rendemmo conto che si era realizzato ciò che sembrava impossibile: la mafia che colpisce al cuore Firenze. Annientando una famiglia, uccidendo uno studente e – importante, ma meno importante della vita umana – distruggendo una parte del patrimonio artistico. Quasi il simbolo di Firenze: le famiglie, gli studenti fuori sede, la cultura.
Avevo 18 anni e frequentavo l’ultimo anno del Liceo Dante. Ricordo il corteo di quel 27 maggio. Tutti insieme anche allora accompagnati dal rumore di un silenzio pesante. I ragazzi della sinistra radicale e il professore missino. Gli impegnati in politica e i disinteressati alla cosa pubblica. I secchioni e i casinisti. Tutti insieme, da San Marco verso il centro in un’atmosfera quasi surreale.
Ho ripensato a quel momento ieri quando nel silenzio di Piazza della Signoria ho avvertito il ritmo dei passi che si metteva in moto per arrivare in Via Lambertesca. Passi uguali a quelli di diciassette anni fa, ma con il peso e l’onore – questa volta – di una fascia tricolore addosso, accanto al Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso. Ho provato tanta emozione quando ho visto con le lacrime agli occhi alcuni colleghi che condividevano con Fabrizio Nencioni la divisa della Polizia Municipale.
Questa è una città che nell’anniversario dei Georgofili urla con forza ai mafiosi di ieri e ai mafiosi di oggi che Firenze non dimentica. No, Firenze non dimentica. Non dimentica la famiglia Nencioni, non dimentica Dario Capolicchio. Come pure non dimentica tutte le famiglie delle vittime della mafia. Non dimentica il sacrificio delle donne e degli uomini che con la divisa dei Carabinieri, della Polizia, dell’Esercito, della Finanza sono stati assassinati. Non dimentica i giudici come Giovanni Falcone, come Paolo Borsellino, come Rosario Livatino e i loro colleghi: non dimentica nessuno dei martiri della Piovra. Continueremo a ricordare, andando nelle scuole. Continueremo a ricordare, sostenendo i campi di lavoro nei terreni confiscati. Continueremo a ricordare, non permettendo al nostro cuore di impigrirsi.

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