Sandra, Emma e i “cattolici” che storcono il naso
By delbia on gen 26, 2010 in Articoli, Politica & Sociale
Ho apprezzato molto l’articolo che l’onorevole Sandra Zampa ha scritto su “L’Unità” del 16 gennaio e poi riportato nel suo sito web.
E’ un commento sulla candidatura che il PD ha scelto per le elezioni regionali nel Lazio e che ha generato, com’era da aspettarsi, discussioni all’interno del partito. Certo Emma Bonino viene dai Radicali, e “laica” com’è avrà fatto storcere il naso a diversi esponenti “cattolici” del PD. Ma Sandra non ne fa un problema, anzi: pur lei stessa proveniente da esperienze “cattoliche” che hanno forgiato in lei un’impronta e una vocazione al servizio (è allora interessante leggere un po’ della sua storia…), e anzi proprio per questo motivo (e riportando note di una cronaca recente qual’è stata la vicenda della “caccia all’uomo” contro gli immigrati di Rosarno) non esita ad affermare idee tutto sommato lapalissiane ma che nella mente di molti, appunto, stonano non poco. “Sono convinta che la definizione “cattolico” debba scomparire nella gestione della cosa pubblica. Credo che il servizio del bene comune sia una straordinaria opportunità per un cattolico che fa politica. Non c’è un bene comune “cattolico” e un bene comune di altri. A me l’hanno spiegata così l’evangelica espressione che ci invita «a dare a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio». A me hanno insegnato che la politica è forma di carità.”. E ancora: “La Bonino può essere annoverata tra i politici che si mettono al servizio del bene comune. Anche se Radicale. A lei e al suo partito dobbiamo dire che nessun laicismo può essere tollerato perché ferirebbe le ragioni di altri. Ma la piena assolvenza dei doveri che la responsabilità di governo porta con sé e la dedizione alle ragioni del bene comune dovrebbe garantirci tutti: cattolici e non cattolici.”
Pure io credo in questo. Specie se il termine “cattolico” diventa scudo e arma per contrapposizioni controproducenti all’interno degli stessi partiti. La politica dev’essere sempre un servizio “per”, e le dispute ideologiche andrebbero lasciate dietro di noi, magari confinandole ai libri di storia della nostra Repubblica.
Soprattutto adesso, in un’epoca dove sempre di più il “nemico” da combattere ha i connotati del potere economico sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini.
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… E sulla scelta di Vendola candidato in Puglia? “Non ci sono più le mezze stagioni. Meno male”. Un breve articolo dall’amica Nadia Redoglia sul sito Articolo 21.
Buona lettura!

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