La pace è nelle nostre mani

“Peace is in our hands”. La pace è nelle nostre mani. E’ intitolato così l’importante convegno che si è svolto negli scorsi giorni (il 26 e 27 novembre) a Mazzarino (CT), cittadina già da tempo impegnata nel circuito dei “Mayors for Peace” nella promozione di progetti culturali di pace.

Io questa volta non c’ero… però anche se “dietro le quinte”, e oramai, a luci spente, ho potuto provare ugualmente emozioni. La presenza di rappresentanti di Nazioni mediorientali, quali l’Iran e l’Iraq, una volta tanto non come spauracchi per l’umanità ma come interlocutori per una pace possibile. Le testimonianze di amici - e invito a leggerne le pagine degli interventi dal sito di IPB-Italia - che si rivelano storie in prima persona di eventi del passato che hanno fatto epoca, e che forse insegnano anche nel presente strade praticabili per un disarmo concreto. Il pensiero che ancora una volta, ancora i sindaci, come primo gradino istituzionale a rappresentanza dei propri cittadini, possono dare una spinta affidabile nel realizzare un ideale di “Mediterraneo come mare libero dalle armi nucleari“.

Non rassegnamoci al “tanto non ci possiamo far nulla”. Andiamo avanti con le nostre convinzioni e con ciò che anche personalmente siamo in grado di fare.

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