Viva la Mamma!
By delbia on set 26, 2009 in Peacelink telematica per la pace, Politica & Sociale
Sì è vero non siamo a maggio, e questo articolo congratulativo (bé ci sono gli articoli commemorativi, ci saranno anche quelli congratulativi no?) si riferisce a quanto di meno commerciale (e commerciabile) ci possa essere (altro che la Festa della medesima eh!). E se non avete ancora capito, vi rimando - prima che al sito in questione - qui in basso alla notizia nel dettaglio, e che fa il paio con quanto scrissi (con video annesso) due anni fa.
E, toh, il protagonista di allora (se non siete ancora volati a guardare il link ve lo dico ora) il tal vignettista Mauro Biani appunto, eccolo di nuovo in quel di Forte dei Marmi, in buona compagnia però!
Ma adesso vi si svela tutto, non temete! E v’incollo allora parte del comunicato che la “Mamma” in questione ha diramato Urbis et Orbis per la Rete!
Riprende brevemente il sottoscritto. Mauro Biani e Carlo Gubitosa, inutile dirlo, son amici miei di lunga data e tutti insieme siamo membri della prestigiosa associazione Peacelink “Telematica per la pace e volontariato dell’informazione”. Ok, ammetto di non essere tra i più “rivoluzionari” del gruppo, e che nella mia proverbiale pacatezza a volte mi trovo un po’ spaesato alla lettura dei “graffi” che la Mamma satirica affibbia a destra e a manca. Ma il succo della libertà di espressione e di informazione, non è percaso quello di rispettare ciò che altri pensano (e le loro manifestazioni) anche se non sempre coincidono con le proprie?
Comunque sia, i “graffi” tante volte son utili. E il problema, semmai, è che sempre meno vi sarà la possibilità di manifestarsi in questo modo schietto e provocatorio…
La gente semplice scambia notizie sporche passate di bocca in bocca, condite da allusioni, sberleffi, pernacchie al potere e convinzioni indimostrabili, un humus satirico popolare ben lontano dal rigore asettico e dall’impeccabile pulizia stilistica dei salotti buoni del giornalismo, dove tutto dev’essere provato dati alla mano prima di poter essere detto. E anche noi, che abbiamo le tasche quasi vuote, facciamo satira come unica possibile liberta’ di espressione, sfidando querele e ritorsioni con meno paura, grazie all’uso di un linguaggio che i tribunali guardano con piu’ benevolenza ed elasticita’ di quelle riservate al giornalismo “serio”.
Questo è quanto scrive Carlo Gubitosa nel suo editoriale in home del sito (e lode al loro coraggio!
)
Grazie Carlo! ![]()

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