Viva la Mamma!

Sì è vero non siamo a maggio, e questo articolo congratulativo (bé ci sono gli articoli commemorativi, ci saranno anche quelli congratulativi no?) si riferisce a quanto di meno commerciale (e commerciabile) ci possa essere (altro che la Festa della medesima eh!). E se non avete ancora capito, vi rimando - prima che al sito in questione - qui in basso alla notizia nel dettaglio, e che fa il paio con quanto scrissi (con video annesso) due anni fa.

E, toh, il protagonista di allora (se non siete ancora volati a guardare il link ve lo dico ora) il tal vignettista Mauro Biani appunto, eccolo di nuovo in quel di Forte dei Marmi, in buona compagnia però!

Ma adesso vi si svela tutto, non temete! E v’incollo allora parte del comunicato che la “Mamma” in questione ha diramato Urbis et Orbis per la Rete!


“Se ci leggi e’ giornalismo, se ci quereli e’ satira”: con questo slogan il portale www.mamma.am ha festeggiato i suoi primi sette mesi di vita con il prestigioso “Premio Internazionale della Satira Politica” assegnato ogni anno a Forte dei Marmi.
Un gruppo redazionale riunito in rete e sparso su quattro paesi e due continenti oggi celebra un meritato successo: tra loro c’e’ l’autore della pistola di carta puntata su Brunetta, il giornalista scomodo snobbato dalla sinistra al caviale e dai gruppettari, il veterano di “Cuore” dimenticato dagli editori, la giovane ragazza che vuol cambiare il mondo con la satira, uno dei pochi “ex” di Lotta Continua che non ha fatto carriera, la penna graffiante cattocomunista, il fumettaro cinico, il giornalista d’assalto incompatibile con il sistema, il militante deluso che vuole sabotare il PD a colpi di vignette. Ce n’e’ per tutti i gusti.

* La storia
L’idea di unire vignette e giornalismo sul portale di satira www.mamma.am nasce dal vignettista Mauro Biani (gia’ premiato a Forte dei Marmi per il suo Blog) e dal giornalista e scrittore Carlo Gubitosa, che hanno tenuto a battesimo questa iniziativa assieme ad un nutrito gruppo di penne e matite “reduci” da esperienze di satira come “Paparazzin” (Liberazione) ed “Emme” (L’Unita’).
Da questo gruppo e’ nato il “Manifesto della nuova satira” che ispira e caratterizza il portale, pubblicato su http://www.mamma.am/manifesto

* I numeri
Dal primo febbraio a oggi, sul portale www.mamma.am (ospitato sui server dell’associazione PeaceLink) sono stati prodotti oltre 1400 “post” tra articoli e vignette, con una media di oltre cinque contenuti originali al giorno che hanno reso Mamma! una “agenzia di stampa satirica autogestita”. In quest’arco di tempo 110 mila visitatori hanno sfogliato quasi 300 mila pagine, un buon risultato per un sito partito da zero e pubblicizzato unicamente con il passaparola…

Riprende brevemente il sottoscritto. Mauro Biani e Carlo Gubitosa, inutile dirlo, son amici miei di lunga data e tutti insieme siamo membri della prestigiosa associazione Peacelink “Telematica per la pace e volontariato dell’informazione”. Ok, ammetto di non essere tra i più “rivoluzionari” del gruppo, e che nella mia proverbiale pacatezza a volte mi trovo un po’ spaesato alla lettura dei “graffi” che la Mamma satirica affibbia a destra e a manca. Ma il succo della libertà di espressione e di informazione, non è percaso quello di rispettare ciò che altri pensano (e le loro manifestazioni) anche se non sempre coincidono con le proprie?

Comunque sia, i “graffi” tante volte son utili. E il problema, semmai, è che sempre meno vi sarà la possibilità di manifestarsi in questo modo schietto e provocatorio…

La gente semplice scambia notizie sporche passate di bocca in bocca, condite da allusioni, sberleffi, pernacchie al potere e convinzioni indimostrabili, un humus satirico popolare ben lontano dal rigore asettico e dall’impeccabile pulizia stilistica dei salotti buoni del giornalismo, dove tutto dev’essere provato dati alla mano prima di poter essere detto. E anche noi, che abbiamo le tasche quasi vuote, facciamo satira come unica possibile liberta’ di espressione, sfidando querele e ritorsioni con meno paura, grazie all’uso di un linguaggio che i tribunali guardano con piu’ benevolenza ed elasticita’ di quelle riservate al giornalismo “serio”.

Questo è quanto scrive Carlo Gubitosa nel suo editoriale in home del sito (e lode al loro coraggio! :-) )

Grazie Carlo! :-)


Sorry, comments for this entry are closed at this time.